Bio hair care

L’usare prodotti di origine naturale ora è perlopiù un trend, ma ci sono casi in cui diventa un’esigenza. Fortunatamente le case cosmetiche si stanno adoperando per creare linee sempre meno “chimiche”, quindi trovare prodotti privi di siliconi è molto più facile che in passato e non eccessivamente dispendioso.

Personalmente, ho iniziato a cercare prodotti eco-bio per i capelli quando ho notato che la cute del cuoio capelluto mi prudeva incredibilmente dopo ogni lavaggio, inoltre vedevo che la zona della fronte all’attaccatura dei capelli si squamava, al tipico modo della pelle eccessivamente secca. Parlando al parrucchiere di questa situazione, mi disse che poteva essere dovuta all’uso di shampoo troppo aggressivi. Da lì incominciai a fare attenzione a cosa contenevano gli shampoo che compravo. Dato che stiamo parlando di un 4/5 anni fa, non era facile trovare prodotti che non avessero siliconi al loro interno, finché piú o meno in quel periodo, la linea Ultra Dolce della Garnier introdusse nel marcato uno shampoo al fiore di loto e mandorla dolce privo di siliconi, petrolati e coloranti (francamente non so se sia ancora in commercio). L’ INCI non era perfetto e tantomeno bio, ma credo fu il primo shampoo di fascia economica e reperibile nei supermercati a non contenere petrolati. Dal mio punto di vista fu una rivoluzione, con quello infatti il prurito alla cute della testa sparì. Diventó il mio shampoo fisso per anni.

eco bio capelli

Arrivando in Germania, le cose si fecero molto interessanti perché qui la gamma di shampoo naturali, e in generale prodotti per la cura dei capelli, è molto amplia e non invidia affatto i comuni prodotti non bio. Non di poco conto c’é da dire che questi prodotti sono venuti in tutte le drogherie. Oltre a case produttrici conosciute come la Lavera o la Sante, si affiacano moltissimi brand sconosciuti al mercato italiano, ma molto validi ed economici, come la Alverde e la Terra Naturi, rispettivamente reperibili alla DM o Müller (in Italia queste catene non ci sono, ma se abitate nelle zone a confine con l’Austria e la Slovenia, non sará complicato trovarle. Vi lascio il link ai siti online, nel caso vogliate dare un’occhio!). Insomma, una volta qui ho cominciato a testare shampoo diversi perché l’assortimento é vario e copre un po’ tutte le tipologie di capello. Personalmente la curiositá di provare tutta la gamma mi spinge a non prestare troppa attenzione al fatto che io abbia dei capelli normali, quindi certi ingredienti siano troppo corposi per la mia tipologia di capello. Posso certamente dire, peró, che gli shampoo sensitive all’echinacea e  jojoba, il volumizzante al bambú e menta si comportano benissimo con i capelli fini e lisci, in quanto detergono senza appesantire.

shampoo balsamo alverdemaschera lozione alverdeAl momento sto usando lo shampoo volumizzante con olio di oliva ed hennè, ne uso una noce e lo massagio bene su tutta la superficie della testa con i polpastrelli, in modo da stimolare la circolazione. Dopo il lavaggio applico un balsamo, solo dalla metá delle lungheze in giú. Intervallo di volta in volta due tipi di prodotti per districare e rinforzare le punte, uno é il balsamo all’olio di argan e mandorle, che nutre le punte in profonditá, l’altro é una maschera all’albicocca e limone, che dona lucentezza al capello. La scelta di alternare questi due prodotti é sempllicemente data dal fatto che voglio nutrire le punte in modo che non si secchino, ma non voglio ingrassarle troppo, e devo dire che mi sto trovando bene! A fine lavaggio, tampono con un asciugamano i capelli bagnati per rimuovere un po’ di acqua e li lascio asciugare all’aria per 5 minuti. Dopo di ché vaporizzo sulle lunghezze uno spray bifasico agli estratti di aloe vera e hibiscus, che idrata le punte e le setifica, lasciando un piacevole profumo floreale. Avendo una componenete oleosa, questo spay deve essere ben agitato prima dell’uso, ma una volta applicato non appiccica e non unge il capello. Passati un paio di minuti, il tempo di lasciare assorbire la lozione, asciugo i capelli con il phon e gli dó la piega.

Chiaramente i prodotti nello specifico devono tenere conto della tipologia di cute e di capello, quindi alcune sostanze che bene si adattano a cute e capelli secchi, possono risultare troppo pesanti per chi ha una cute grassa, é bene dunque creare i propri abbinamenti in modo mirato. Quello che ho constatato, pur variando la tipologia di estratti vegetali usati, é che l’impiego di prodotti bio mi ha aiutato a mantenere la cute pulita e al contempo idratata, senza ingrassarla, e le lunghezze corpose, con una netta diminuzione di doppie punte. Dunque, non posso che consigliare l’uso di prodotti naturali sui capelli!

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